Tour di gruppo esclusivo World Explorer Le grandi civiltà sono sempre nate e cresciute sulle rive di fiumi e laghi, sorgenti di vita e ispirazione per la cultura, le arti e la spiritualità. Il fiume Mekong nasce tra le cime innevate del Tibet, serpeggia tra le valli dello Yunnan e raggiunge poi la penisola indocinese, donando prosperità alle sue genti che, fin dai tempi dei regni Lan Xang, Funan, Chenla e Khmer, hanno attinto alla generosità delle sue acque. Un viaggio in Cambogia e Laos è come percorrere idealmente le rive del fiume, osservando lo scorrere del tempo e dello spazio: ha inizio ad Angkor, centro culturale, politico e spirituale del regno Khmer, frutto dell’ingegno e dell’architettura di un popolo che ha saputo convogliare le acque del grande lago Tonlé Sap e ammaestrarne le piene. Prosegue con Phnom Penh, vivace crocevia di traffici e culture, punto di incontro tra Mekong, Bassac e Tonle Sap. Si inoltra poi in Laos con una tappa a Vientiane, la capitale cullata dal Mekong che la separa dalla vicina Thailandia. Vang Vieng, circondata da uno splendido scenario naturale, caratterizzato da imponenti montagne carsiche, grotte, risaie lussureggianti e il fiume Nam Song. Il culmine dell’esperienza è rappresentato dalla visita di Luang Prabang, uno scrigno di tesori culturali adagiato tra le acque del Mekong e del Nam Khan.
Mezza pensione (prime colazioni in hotel e pranzi in selezionati ristoranti locali)
Voli
Singapore Airlines da/per Milano Malpensa
Sistemazione
4 stelle
Il programma giorno per giorno
1° giorno: martedì 4 agosto 2026 PARTENZA DA MILANO Partenza da Milano Malpensa con voli di linea Singapore Airlines per Siem Reap, via Singapore. Pernottamento a bordo.
2° giorno: 5 agosto ARRIVO A SIEM REAP (Cambogia) Al mattino arrivo all'aeroporto internazionale di Siem Reap e disbrigo individuale delle formalità doganali (è obbligatorio il visto turistico da ottenere in anticipo online). Ritiro del bagaglio e incontro con la guida per il trasferimento privato in hotel (le camere saranno disponibili a partire dalle ore 14). Inizio della visita guidata di una delle meraviglie archeologiche riconosciuta a livello mondiale, il complesso di Angkor. Gli storici fanno risalire la formazione del regno di Angkor all’802 e la sua fine al 1431: si tratta di due date convenzionali che racchiudono comunque ben sei secoli, durante i quali la potenza dei Khmer raggiunse l’apice del suo splendore. Il re Jayavarman II, originario dell’isola di Giava, unificò con le armi ciò che restava del regno di Chenla e fondò all’inizio del IX secolo un nuovo impero, fissandone la capitale Hariharalaya nella zona dell’attuale Roulos, a 15 km circa da Siem Reap, prima dello spostamento ad Angkor. Inizio delle visite proprio da Roulos, dove i templi di Prae Ko, Bakong e Lolei rappresentano l’anello di congiunzione tra il regno di Chenla ed il nuovo regno di Angkor, segnando l’inizio dello sviluppo dell’arte Khmer verso l’eccellenza. I templi di Roluos risalgono alla fine del IX secolo (877-893 d.C.) e sono fondamentali perché segnano l'inizio dell'architettura monumentale Khmer: qui furono sperimentati per la prima volta l'uso della pietra arenaria e la struttura a "tempio-montagna" che avrebbe poi portato alla creazione di Angkor Wat. Rientro poi in hotel e tempo a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi. In serata, trasferimento in ristorante locale per la cena di benvenuto. Pernottamento in hotel.
1° giorno: martedì 4 agosto 2026 PARTENZA DA MILANO Partenza da Milano Malpensa con voli di linea Singapore Airlines per Siem Reap, via Singapore. Pernottamento a bordo.
2° giorno: 5 agosto ARRIVO A SIEM REAP (Cambogia) Al mattino arrivo all'aeroporto internazionale di Siem Reap e disbrigo individuale delle formalità doganali (è obbligatorio il visto turistico da ottenere in anticipo online). Ritiro del bagaglio e incontro con la guida per il trasferimento privato in hotel (le camere saranno disponibili a partire dalle ore 14). Inizio della visita guidata di una delle meraviglie archeologiche riconosciuta a livello mondiale, il complesso di Angkor. Gli storici fanno risalire la formazione del regno di Angkor all’802 e la sua fine al 1431: si tratta di due date convenzionali che racchiudono comunque ben sei secoli, durante i quali la potenza dei Khmer raggiunse l’apice del suo splendore. Il re Jayavarman II, originario dell’isola di Giava, unificò con le armi ciò che restava del regno di Chenla e fondò all’inizio del IX secolo un nuovo impero, fissandone la capitale Hariharalaya nella zona dell’attuale Roulos, a 15 km circa da Siem Reap, prima dello spostamento ad Angkor. Inizio delle visite proprio da Roulos, dove i templi di Prae Ko, Bakong e Lolei rappresentano l’anello di congiunzione tra il regno di Chenla ed il nuovo regno di Angkor, segnando l’inizio dello sviluppo dell’arte Khmer verso l’eccellenza. I templi di Roluos risalgono alla fine del IX secolo (877-893 d.C.) e sono fondamentali perché segnano l'inizio dell'architettura monumentale Khmer: qui furono sperimentati per la prima volta l'uso della pietra arenaria e la struttura a "tempio-montagna" che avrebbe poi portato alla creazione di Angkor Wat. Rientro poi in hotel e tempo a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi. In serata, trasferimento in ristorante locale per la cena di benvenuto. Pernottamento in hotel.
3° giorno: 6 agosto SIEM REAP (ANGKOR) Prima colazione in hotel. visita alla città fortificata di Angkor Thom, passando attraverso la Porta Sud e proseguendo verso lo spettacolare tempio del Bayon che, con i suoi più di duecento enigmatici volti, rappresenta la costruzione centrale sia nell’ubicazione che nella concezione della cittadella stessa. Si tratta di un capolavoro dalla sorprendente struttura formata da 54 torri e che presenta splendidi bassorilievi rappresentanti la vita quotidiana ai tempi dei regni di Angkor e nei quali sono stati contate più di diecimila figure scolpite nella pietra.Quindi si passa dinnanzi all’imponente Baphuon, eretto da Udayadityavarman II nel 1060 come rappresentazione del monte Meru (il centro dell’universo nell’esoterismo induista e buddista) e si raggiunge la zona dove era situato il palazzo reale: qui visita alle splendide Terrazze degli Elefanti e del Re Lebbroso, da cui i re e la loro corte assistevano agli eventi che si svolgevano nella grande piazza antistante. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, esplorazione di Angkor Wat, il monumento più celebre e maestoso dell'arte Khmer, universalmente riconosciuto come una delle meraviglie del mondo. Questa imponente struttura in pietra arenaria incanta per la sua straordinaria armonia architettonica e per le raffinate sculture e bassorilievi che la ornano, illustrando con maestria le scene principali dei poemi epici indiani. Il tempio rappresenta il Monte Meru, la dimora degli dei secondo la mitologia induista: le cinque torri centrali simboleggiano le cinque cime della montagna sacra, mentre le mura e il fossato rappresentano le catene montuose e l'oceano che la circondano. L'accesso ai livelli superiori era riservato alle élite, mentre le persone di ceto inferiore potevano accedere solo al livello inferiore. Il re Suryavarman II (1113-1150) commissionò la costruzione di questo gigantesco "tempio-montagna", avviando i lavori contemporaneamente da quattro lati per accelerarne il completamento, che avvenne in meno di 40 anni. A differenza della maggior parte dei templi Khmer, Angkor Wat è orientato a ovest anziché a est, il che ha portato molti studiosi a ipotizzare che Suryavarman II intendesse utilizzarlo come proprio mausoleo. Conclusione della giornata con la visita ad uno dei templi più suggestivi e iconici, il Ta Prohm, totalmente immerso nella giungla e volutamente lasciato nelle condizioni in cui fu ritrovato dagli archeologi francesi intorno al 1860, parzialmente coperto dalla vegetazione. L'elemento distintivo di Ta Prohm sono proprio le enormi radici degli alberi di fromager (o kapok) che si intrecciano e si insinuano tra le rovine di pietra, siglando un connubio tra la storia e la forza prorompente della natura stessa. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.
4° giorno: 7 agosto SIEM REAP (ANGKOR) Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata all’esplorazione delle meraviglie di Siem Reap e anche alla scoperta della cultura locale. Inizierà con una cerimonia di benedizione dei monaci presso una pagoda locale, un’esperienza spirituale che culminerà con il legame di un cordino rosso al polso, simbolo di fortuna e protezione. Sarà l’occasione per un’introduzione al buddismo, filosofia di vita che ricopre una notevole importanza nella quotidianità sia dei cambogiani che dei laotiani (si raccomanda di vestirsi in modo appropriato, coprendo spalle e ginocchia; è previsto inoltre che gli ospiti si siedano per terra durante la cerimonia). Il tour prosegue con un giro in tuk-tuk nella campagna tra risaie, fattorie e piccoli villaggi, per scoprire la vita quotidiana degli abitanti del posto. Lungo il percorso sono previste varie soste, tra cui una presso una famiglia locale per osservare la produzione degli spaghetti di riso cambogiani, da assaggiare poi sotto forma del tradizionale Nom Bahn Chok. Proseguimento verso altri villaggi, specializzati nella produzione di “riso glutinoso” (o “appiccicoso”, anche detto “sticky-rice”) nel bambù, nella raccolta di noci di cocco, nella preparazione di zucchero di palma, nella creazione di prodotti artigianali dalle foglie di palma… il tutto accompagnato da assaggi di snack cambogiani, frutta fresca e cocco. Pranzo in un ristorante locale. Visita poi al tempio di Banteay Srei, un meraviglioso esempio di scultura in arenaria rosa, noto come la "Cittadella delle donne": colpisce per la sua eleganza e bellezza, si dice che le sue decorazioni siano così fini e delicate da non poter essere state scolpite da un uomo, ma solo dalle mani sapienti di una donna. A differenza della quasi totalità dei templi di Angkor, Banteay Srei non fu commissionato da un sovrano, ma da un bramino (un alto dignitario e tutore reale) di nome Yajnavaraha nel 967 d.C. Questo spiega le sue dimensioni ridotte rispetto alla grandiosità monumentale di Angkor Wat. La caratteristica visiva più sorprendente è l'uso dell'arenaria rosa: questo materiale è molto più duro dell'arenaria grigia usata altrove, il che ha permesso agli artigiani di scolpire dettagli con una precisione quasi maniacale che si è conservata perfettamente per oltre mille anni. Al termine della visita, rientro in hotel a Siem Reap. Cena libera e pernottamento in hotel.
5° giorno: 8 agosto SIEM REAP – SAMBOR PREI KUK – PHNOM PENH Prima colazione in hotel. Partenza verso la capitale Phnom Penh (circa 350 km), attraverso risaie, villaggi e paesaggi di campagna: questa via di comunicazione oggi rappresenta la strada principale della Cambogia, mentre un tempo era la cosiddetta “Via Reale” e presso Kampong Kdei si potrà proprio ammirare il ponte in pietra di Spean Praptos, fatto costruire dal re Khmer Jayavarman VII alla fine del XII secolo. Nonostante gli anni trascorsi, il ponte in pietra è talmente ben costruito e robusto che fino a pochi anni fa accoglieva il traffico motorizzato che scorreva lungo l’arteria nazionale nr. 6, quella che unisce Phnom Penh a Siem Reap. Attualmente solo pedoni, biciclette e motociclette possono attraversarlo e quindi ammirare da vicino le tecniche di costruzione del periodo Khmer e le decorazioni a forma di “naga” delle balaustre, tema ricorrente nell’architettura dell’epoca applicato a ponti e gradinate. Proseguimento del viaggio con sosta lungo il percorso per il pranzo in semplice ristorante locale. Arrivo a Sambor Prei Kuk, il più importante complesso archeologico pre-angkoriano del Paese. Il sito fu abitato per la prima volta nel Neolitico, ma il periodo di massimo splendore fu tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo, quando divenne la capitale dell'Impero Chenla, precursore di quello Khmer, con il nome di Isanapura. È costituito da oltre 100 templi, costruiti principalmente in mattoni e arenaria, sparsi in una vasta area forestale. Molti templi sono in rovina, ma conservano ancora elementi architettonici interessanti, come torri ottagonali, statue di leoni e divinità induiste. È stato inserito nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 2017, a riconoscimento della sua importanza storica e culturale. Breve sosta, infine, al villaggio di Skhun, famoso per i suoi ragni giganti, serviti in piccoli sacchetti dai quali si prendono e gustano uno per uno, come le patatine fritte. Arrivo a Phnom Penh nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel. Pasti liberi e pernottamento. Attività facoltativa: esperienza street-food a Phnom Penh Incontro in serata con la guida nella hall dell'hotel e partenza in tuk-tuk per l’inizio di una “gustosa” esperienza dedicata allo street-food locale. Il cibo di strada è sempre stato ed è tuttora una parte essenziale della vita e della cultura quotidiana di Phnom Penh. Si comincia dal quartiere di Kandal, dove si assapora un tipico pasto “street-food” in stile barbecue seduti sul ciglio della strada, godendosi la vivace atmosfera delle ore serali. A seguire, passeggiata per il mercato locale attraverso una miriade di bancarelle con una grande varietà di prodotti alimentari: un momento perfetto per scattare foto uniche e immergersi nella vivace atmosfera del luogo. Conclusione della serata presso un ristorante famoso per lanciare nuovi artisti jazz: un momento di relax musicale, assaggiando qualche ultimo spuntino e sorseggiando una birra fresca.
6° giorno: 9 agosto PHNOM PENH – VOLO PER VIENTIANE (LAOS) Prima colazione in hotel. Visita alla capitale cambogiana, città che sorge alla confluenza di quattro diramazioni del fiume Mekong: questo punto di confluenza, noto come Chaktomuk (che significa "quattro facce" in khmer), è il luogo in cui le acque del Mekong superiore, del Tonle Sap, del Bassac e del Mekong inferiore si incontrano e poi si dividono nuovamente. Con oltre 600 anni di storia come capitale dopo il regno di Angkor, la città vanta un notevole patrimonio storico e culturale. Il tour inizia con tappa al Museo Nazionale di Phnom Penh: ospitato in un iconico edificio color terracotta, custodisce la più vasta e preziosa collezione al mondo di sculture e reperti dell'arte Khmer. A seguire, visita al Complesso del Palazzo Reale, un magnifico insieme di edifici e padiglioni immersi in giardini lussureggianti e adornati da decorazioni creative. Fu ricostruito all'inizio del Novecento per volontà di Re Norodom, che lo fece erigere sui resti del precedente palazzo del XIX secolo distrutto da un incendio. Nella sua architettura si fondono influenze francesi e cambogiane, evidenti in strutture come il Padiglione Chan Chaya, la Sala del Trono, il Padiglione Reale, quello della Regina, e la notevole Palazzina di Ferro, un elemento unico progettato da Gustave Eiffel nel 1857. All'interno del complesso si trova la celebre Pagoda d'Argento: il suo nome deriva dalle oltre cinquemila mattonelle d'argento che ne rivestono il pavimento. Costruita nel 1892, ispirata da una struttura simile vista da Re Norodom a Bangkok, la pagoda custodisce inestimabili doni offerti alla famiglia reale da ogni parte del mondo, inclusa una statua di Buddha in smeraldo. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con il volo di linea Vietnam Airlines diretto a Vientiane. Arrivo in Laos previsto in serata, disbrigo individuale delle formalità doganali (è obbligatorio il visto turistico, da ottenere in anticipo online), ritiro del bagaglio e incontro con la guida per il trasferimento privato in hotel. Cena libera e pernottamento in hotel.
7° giorno: 10 agosto VIENTIANE – VANG VIENG Prima colazione in hotel. Visita della capitale laotiana, tranquilla città bagnata dal fiume Mekong che la divide dalla vicina Tailandia e che ne conferisce un aspetto tranquillo e rilassato, con un'atmosfera amichevole e accogliente. Fondata nel XIV secolo, Vientiane ha una storia ricca e variegata, derivanti da periodi di dominio siamese e francese che hanno lasciato un’impronta architettonica evidente. Sosta al più antico tempio della città, il Wat Sisaket con le sue migliaia di statuette in miniatura di Buddha e al Wat Prakeo, cioè la ricostruzione dell’antico tempio reale che in passato custodiva la famosa immagine del “Buddha di Smeraldo”, ora conservata a Bangkok in Thailandia... Proseguimento verso l’imponente Patuxay, anche conosciuto come “l’arco di trionfo laotiano”, un memoriale dedicato ai laotiani deceduti in qualsiasi guerra, lasciato parzialmente incompleto, ma divenuto l’inconfondibile simbolo della città. Patuxay significa “porta della vittoria”. Visita del sacro stupa di That Luang, risalente al 1566 e voluto, secondo un’iscrizione, dal re Setthatirath per conservare una misteriosa reliquia del Buddha. Sosta alla COPE, cioè un centro di riabilitazione e sostegno per persone che hanno subito infortuni a causa delle bombe a grappolo scaricate in Laos dai bombardieri americani durante il conflitto con il Vietnam, rimaste per lunghi anni inesplose nelle campagne del Paese. Pranzo in ristorante locale. Partenza poi da Vientiane in direzione nord lungo la prima autostrada laotiana, inaugurata nel 2020, con arrivo dopo circa un’ora e mezza a Vang Vieng, località immersa in magnifici paesaggi carsici stretti tra il fiume Nam Song, spettacolari picchi montagnosi e verdeggianti faraglioni che nascondono grotte ed anfratti. Sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento.
8° giorno: 11 agosto VANG VIENG – TRENO PER LUANG PRABANG Prima colazione in hotel. Vang Vieng, per la sua posizione non lontana da Vientiane, nel tempo ha maturato una fama di luogo di divertimenti a basso costo, apprezzato soprattutto da giovani turisti e da villeggianti che l’hanno trasformata in una località “balneare”, in un Paese come il Laos che non ha sbocchi al mare. Recentemente si sta assistendo ad un cambio di rotta della qualità del turismo nella zona di Vang Vieng, meno orientato al “mordi e fuggi”, ma più attento alla sostenibilità ambientale di questa bellissima area naturale, ricca di grotte e lagune, e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. La giornata odierna sarà in parte dedicata all’esplorazione di un villaggio Khmu, un’opportunità unica per comprendere usanze e tradizioni di Lao e Khmu. Il villaggio si presenta con abitazioni in muratura, molto semplici, spesso costruite dagli stessi abitanti: ciascuna è circondata dal verde e da piccoli orti, si percorreranno i suoi sentieri di terra battuta e si sbircerà all’interno delle case per comprendere le attività quotidiane che vi si svolgono, la divisione degli ambienti, gli utensili utilizzati ecc. Sosta in particolare dal fabbro locale, esperto nella produzione di coltelli forgiati utilizzando tecniche tradizionali: è solo da ammirare l’abilità e l’incredibile manualità degli artigiani locali. Passeggiata a piedi attraverso le risaie fino a raggiungere l'altra sponda del fiume Nam Song, passando accanto ai contadini che lavorano nei campi o ai bufali che brucano pacifici. A seguire, pranzo tipico Khmu presso il giardino o la casa di una famiglia del posto: oltre a gustare un pasto casalingo a base di verdure e prodotti locali, si avrà l’occasione di imparare dai padroni di casa le tradizioni e la cultura dell'animismo, praticata da molte minoranze etniche in Laos, nonché il metodo di preparazione del vino di riso locale, il "Lao Hai", prodotto in loco. Nel pomeriggio, trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza in treno per Luang Prabang (durata circa 2 ore e mezza), grazie al moderno servizio ferroviario, il primo in Laos, che ha iniziato le operazioni solo nel dicembre 2021. La linea ferroviaria si snoda attraverso le montagne carsiche del Laos settentrionale e dai finestrini è possibile ammirare, tra ponti e gallerie, diversi villaggi e spettacolari scenari montani. Un tunnel finale conduce alla pianura dove sorge la stazione ferroviaria di Luang Prabang, incastonata tra le montagne. Importante: gli aerosol etichettati con il segno 'infiammabile' sono severamente vietati sul treno. All’arrivo, trasferimento in città e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.
9° giorno: 12 agosto LUANG PRABANG Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita di Luang Prabang, cittadina da secoli considerata il cuore culturale del Laos. Dal 1995 gode della protezione dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità: nella penisola che la accoglie, circondata dai fiumi Mekong e Nam Khan, il tempo pare essersi fermato conservando intatta quell’atmosfera suggestiva sprigionata dai suoi spettacolari templi e dai bellissimi edifici in stile coloniale francese. Sosta al Royal Palace Museum, con la sua collezione di interessanti oggetti artigianali e reperti reali: il complesso fu la residenza del re Sisavang Vatthana che salì al trono 1959 e ancor prima di suo padre Sisavang Vong. Visita alla Heuan Chan Heritage House, una storica casa tradizionale in legno considerata uno dei rari esempi sopravvissuti di architettura aristocratica laotiana pre-coloniale (risalente alla fine del XIX secolo). E’ costruita interamente in legno su alti pilastri, con ampie verande e tetti spioventi, tipici dello stile tradizionale del Laos settentrionale prima dell'influenza francese. Tappa al magnifico Wat Xiengthong, uno dei templi più raffinati del Paese e celebre per il suo particolare tetto in tipico stile laotiano, risalente al XVI secolo. Il giro tocca anche il Wat Khili, uno dei templi più eleganti e tranquilli di Luang Prabang, situato sulla punta della penisola e risalente al 1773: ospita una mostra fotografica permanente (intitolata "Meditazione a Wat Khili") che consiste in una collezione di storiche e suggestive immagini in bianco e nero ritraenti i monaci durante la meditazione e la vita quotidiana, offrendo uno sguardo profondo sulla disciplina buddista della foresta. Sosta anche all’Arts and Ethnology Centre, il luogo ideale per comprendere la ricchezza di minoranze etniche che vivono in Laos, ciascuna con le proprie usanze e le proprie tradizioni. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, trasferimento al molo e inizio di una piacevole navigazione sul Mekong a bordo di una tipica imbarcazione (ad uso privato) durante la quale è possibile apprezzare la vita quotidiana e la natura che circondano il grande fiume. Arrivo alle grotte di Pak Ou, delle spaccature nella roccia famose per custodire migliaia di statuette votive di Buddha, di ogni forma, età e dimensione: le più antiche risalgono al XIV secolo. Rientro poi sempre in barca a Luang Prabang, durante la luce magica del tramonto. Arrivo, sbarco e rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.
10° giorno: 13 agosto LUANG PRABANG Prima colazione a bordo. Trasferimento fuori città fino alle iconiche cascate di Kuang Si dove è possibile rinfrescarsi con una piacevole nuotata in una delle piscine naturali (portarsi costume e salviettone, ci sono semplici cabine per cambiarsi in loco) e/o effettuare una passeggiata lungo i sentieri della foresta. Nei pressi della cascata è anche possibile visitare il Bear Rescue Centre cioè un’organizzazione che protegge un particolare esemplare di orso Asiatico. Pranzo in ristorante locale. Lungo la strada di rientro a Luang Prabang, sosta presso il Laos Buffalo Diary, un'impresa sociale che aiuta gli agricoltori meno abbienti con nuove fonti di reddito producendo formaggi artigianali con latte di bufala. Tour guidato della fattoria e incontro con i mansueti bufali ed i loro vitelli, che è possibile lavare e nutrire con l’aiuto dei custodi. L’esperienza termina con una piccola degustazione di diversi formaggi a base di latte di bufala, caffè e delizioso gelato fatto in casa. A seguire, tappa all'Ock Pop Tock (che in lingua lao significa "l'Est incontra l'Ovest"), cioè un centro tessile fondato nel 2000 da una tessitrice laotiana e da una fotografa inglese: oggi è diventato uno dei punti di riferimento più importanti del Sud-est asiatico per la conservazione dell'artigianato locale e l'emancipazione femminile. Arrivo a Luang Prabang e trasferimento alla base del Monte Phousi, nel centro storico della cittadina. Salita a piedi lungo i sentieri della collina sacra fino a raggiungerne la cima: offre uno spettacolare panorama al tramonto su Luang Prabang e sul fiume Mekong (attenzione, la sera può essere un luogo affollato; la cima si raggiunge percorrendo circa 330 gradini per un dislivello di circa 100 metri). Rientro infine in hotel, cena libera e pernottamento.
11° giorno: 14 agosto LUANG PRABANG – PARTENZA PER MILANO Al mattino presto, trasferimento in un piccolo villaggio appena fuori da Luang Prabang per osservare i monaci e i novizi che lasciano il proprio monastero e si avviano al Tak Bat, cioè la questua mattutina offerta dagli abitanti del villaggio. I fedeli locali siedono lungo i marciapiedi e offrono loro cibo (solitamente “riso glutinoso” o sticky rice) riponendolo nelle ciotole di metallo dei monaci. Questo cibo rappresenterà l'unico pasto della giornata per i religiosi. Per i buddisti laotiani, il Tak Bak non è un semplice atto di carità, ma piuttosto un rituale di purificazione spirituale attraverso la dedizione religiosa e un modo per sostenere la comunità monastica. È un atto di umiltà per i monaci e di generosità per i laici, che mantiene vivo il legame tra la popolazione e la religione: per la sua sacralità, raccomandiamo di tenere un comportamento rispettoso e di rimanere a giusta distanza, con abiti adeguati e in silenzio. Al termine, rientro in hotel per la prima colazione. In mattinata, trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza nel primo pomeriggio del volo di linea Bangkok Airways e poi Singapore Airlines di rientro in Italia, con scali e Bangkok e Singapore. Pernottamento a bordo.
12° giorno: sabato 15 agosto 2026 ARRIVO A MILANO Arrivo al mattino presto al terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa.
PREZZI E
PARTENZE
LA QUOTA INCLUDE
LA QUOTA NON INCLUDE
Cambogia e Laos Summer
Partenza
Quota a persona in doppia
Supplemento singola
04/08/2026
3820
450
• Voli di linea internazionali Singapore Airlines da Milano Malpensa a Siem Reap e ritorno da Bangkok, via Singapore, in classe economica • Volo di linea internazionale Bangkok Airways da Luang Prabang a Bangkok, in classe economica • Volo di linea internazionale Vietnam Airlines da Phnom Penh a Vientiane, in classe economica • Tutti i trasferimenti in Cambogia e Laos con veicoli privati climatizzati • Tutte le navigazioni indicate in programma con imbarcazioni turistiche locali ad uso privato • 9 pernottamenti in camera doppia presso gli alberghi di categoria 4 stelle sotto indicati • Trattamento di mezza pensione con prime colazioni in hotel e pranzi in ristoranti locali (a menù fisso, si raccomanda di comunicare in anticipo eventuali allergie o richieste) • Assistenza di guide locali parlanti italiano in Cambogia e di guida/accompagnatore di nazionalità italiana in Laos (da 2 a 4 partecipanti) • Assistenza di guida/accompagnatore locale parlante italiano in Cambogia e di guida/accompagnatore di nazionalità italiana in Laos (da 5 a 12 partecipanti) • Biglietti di ingresso a musei, monumenti e aree archeologiche indicati in programma • Borraccia in alluminio (una per persona, verrà consegnata all’arrivo in Cambogia) • Assicurazione annullamento, medico, bagaglio di UnipolSai.
• Tasse aeroportuali (€ 420, importo soggetto a riconferma al momento della stampa dei biglietti aerei) • Assicurazione facoltativa (integrativa del massimale delle spese mediche con copertura fino a 300.000€ - costo 110€ per persona oppure fino a 500.000€ - costo 150€ per persona) • Visti turistici cambogiano e laotiano (obbligatori, da ottenere online prima della partenza) • Early check-in (prima delle ore 14) e late check-out (dopo le ore 12) negli hotel • Guida/accompagnatore durante il volo da Phnom Penh a Vientiane • Escursioni e visite facoltative, pasti non previsti in programma, menù à la carte, bevande, facchinaggi, mance, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato.